Fanghi Aretini

Cari Amici,

evidentemente non erano bastate le nevi di Rapolano per pagare dazio al meteo !

E così anche la trasferta aretina di domenica 11 marzo si è trasformata in un’ennesima giornata all’insegna del maltempo che ha messo a dura prova organizzatori, squadre e tifosi al seguito.

Preceduta da giornate di piogge “consistenti” come dicono i metereologi, anche il 3° Torneo “Città di Arezzo” si è svolto su campi da gioco più simili a paludi di fango infestate da coccodrilli che a tranquilli campetti di periferia, costringendo i mini rugbisti talvolta a numeri da circo anche solo per restare in piedi.

Agli ordini dei coach ADSL e Franco T., i 19 Rinoceronti U12 convocati per l’occasione si sono comunque presentati belli agguerriti sui campi dell’Olmoponte, in uso per l’occasione al Vasari Arezzo organizzatore del torneo al quale hanno partecipato 15 squadre.

Dopo un buon riscaldamento, ottima prova dei ragazzi sestesi durante il girone eliminatorio nel quale hanno affrontato nell’ordine

Il Perugia Rugby 1

Il Gispi 1

Gli Etruschi Livorno

ed infine il Belluno

con un percorso netto.

A causa del campo in pessime condizioni, il gioco è stato però particolarmente spezzettato e la superiorità sestese è stata forse più frutto delle individualità che non del gioco collettivo.

Belli fangosi ma assai stanchi i Rinoceronti si sono preparati ad affrontare la semifinale, dove la sorte ha loro messo davanti le Formiche del Pesaro Rugby, che annoveravano tra le loro fila bambini di una certa stazza tra cui due in particolare, probabilmente appartenenti al corpo dei Corazzieri !

La partita è stata una vera battaglia, ed i Rinoceronti hanno pagato sicuramente una minore freschezza atletica (causa le continue piogge nella Piana, gli allenamenti al campo di via della Quercia sono stati pressoché zero: ed alla fine il conto è arrivato …) ed un inferiore “peso” complessivo di squadra rispetto ai pesaresi, i quali grazie ai continui attacchi con i due arieti alla fine hanno prevalso per una sola meta; peraltro un po’ dubbia, per quel che vale.

Ma il rugby è questo, e soprattutto a questa età è importante imparare ad accettare con fair play il giudizio dell’arbitro e quello del campo, riconoscendo che gli “avversari”, più freschi e pesanti, ci hanno obbligati ad una partita di continua difesa con tentativi di attacco affidati a calci alla ricerca della corsa dei più veloci; il che avendo Maradona a calciare potrebbe anche essere una buona tattica ! Purtroppo El pibe de oro non giocava con la maglia da “carabiniere” ergo …

Va però sottolineato il carattere dei ragazzini sestesi che subita l’unica meta fatale a poco più di un minuto dalla fine hanno comunque provato a rimettere in carreggiata la partita, anche se il tempo era poco.

Alla fine, quindi, i Rinoceronti si sono classificati al terzo posto (la finalina con gli Etruschi non è stata giocata per i troppi infortuni dei labronici), il che è sempre un risultato onorevole, anche se resta l’amaro in bocca.

Per la cronaca  il torneo è stato vinto dai cugini del Firenze 1931 i quali hanno affrontato i pesaresi (ben “ammorbiditi” dai Rinoceronti) meno “a capocciate” e con più velocità di gioco.

Meteo a parte, quindi, un buon torneo per i Rinoceronti che con qualche allenamento in più avrebbero forse potuto raggiungere la vetta; la stanchezza infatti fa perdere anche lucidità, come si è visto nella semifinale con le Formiche.

Archiviamo quindi questa ennesima esperienza dei ragazzi, augurandoci prima di tutto che i Rinoceronti possano tornare ad allenarsi con quella frequenza che ha loro consentito di chiudere la prima metà della stagione con ottimi risultati ed una continua crescita nel gioco.

Comunque, grazie ai continui bagni di fango i nostri ragazzi diventano ogni giorno più belli ! Quanto alle lavatrici, invece, pare si stiano organizzando per uno sciopero ad oltranza !

Grazie a tutti quelli che hanno sfidato il meteo inclemente (tanto per gradire, dopo il terzo tempo giù il diluvio !) e ci vediamo presto in campo: il prossimo concentramento incombe !

Per il Sesto hip hip urrà !

                                                                                                  Simone N.

 

Lasciate entrare il bambino coperto di fango. Si può lavare il bambino e si può lavare il fango.
Ma quelli che non amano né il
bambino, né il fango … quelli no, non si possono lavare …

(libero adattamento di una poesia di J. Prevert)

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