Recco: poco pane (toscano) ma tanta focaccia !

Recco: poco pane (toscano) ma tanta focaccia !

 

Questa volta cominciamo dalla fine: dopo un torneo assai “sofferto” vedere i Rinoceronti U10 esultare per aver vinto la finale del 7° ed 8° posto e sentire alcuni di loro dire “Beh poteva andare meglio ma comunque ci siamo divertiti !” è stato davvero bello. Soprattutto  a mente fredda quando, eliminate le scorie da “tifoso” che a volte “intasano la vena”, mi ricordo di essere un genitore di un bambino di 9 anni che pratica uno sport che non finisce mai di stupirmi; e da Recco torno ancora più contento dopo aver assistito alla partita con il Rugby Seregno, per me vero vincitore “morale” dell’intero torneo.

Sabato scorso, infatti, i bambini brianzoli a fine partita hanno “corretto” l’arbitro ed il segnapunti i quali, evidentemente per una svista dovuta anche alla fame (!), si erano dimenticati di dare una meta ai Rinoceronti, ammettendo che la partita era finita in parità, con conseguente golden meta. Un gesto a fronte del quale il risultato dell’incontro ha ancora meno significato del solito. Ancora un “Grazie” ed un “Bravi !” ai mini rugbisti in maglia gialloblu, ai loro educatori ed ai loro genitori che li hanno sostenuti durante e dopo la partita con un tifo corretto e festoso.

Venendo alla cronaca dell’intero evento, la giornata è cominciata con la solita “alba tragica” (Aprile dolce dormire … Ma quando mai ?!?) necessaria per raggiungere in tempo utile il “Carlo Androne” di Recco (GE) dove si è disputato il “Torneo dei Due Golfi” dedicato ad Ermanno Bertamino, giocatore della Pro Recco scomparso tragicamente ancora giovanissimo.

Purtroppo – o per fortuna, visto che il sole avrebbe potuto fiaccare ancor di più la resistenza dei mini atleti – il tempo è stato davvero grigio, ma il colpo d’occhio dell’impianto sportivo (forse un po’ troppo piccolo per ospitare così tante squadre, soprattutto per l’aspetto docce e spogliatoi) è stato davvero notevole.

Agli ordini di Marco e Simone i 15 Rinoceronti U10 presenti in campo dopo un po’ di riscaldamento sul campo sintetico incastrato tra i palazzi al di sotto dell’autostrada (scenario davvero suggestivo),

ricevuti gli ultimi incoraggiamenti dai genitori asserragliati dietro il mitico striscione comparso per la prima volta a Viadana

hanno affrontato nel girone eliminatorio le seguenti squadre:

 

VII Rugby Torino

 

Rugby Novi

Pro Recco

Arnold Rugby (RM)

 

Biella (amichevole in attesa della finalina)

Alla fine della prima fase per 1 solo punto (dovuto ad una banale differenza mete) i Rinoceronti si sono ritrovati al quarto posto del girone, quindi come già detto hanno finito il Torneo al 7° posto assoluto (preceduti dal Settimo Torinese … insomma  “sesto il Settimo” e “settimo il Sesto”: maledetta matematica !) dopo aver giocato la relativa finalina con il Seregno Rugby ed aver prevalso alla golden meta che è stata giocata solo grazie al bel gesto dei bambini brianzoli di cui già ho riferito.

Per la cronaca il torneo è stato vinto dall’Asti Rugby (davvero una gran bella squadra) che in finale ha battuto la Arnold Rugby di Roma, mentre la bella finale tra terzo e quarto posto ha visto prevalere il Firenze Rugby 1931 (nelle cui fila con molto piacere abbiamo finalmente rivisto Robertino, rimessosi dal brutto infortunio di questo inverno) sugli Squali recchesi.

Venendo ai Rinoceronti, evidentemente l’impegno di due tornei in sei giorni alla fine si è fatto sentire, in quanto non solo sul piano del gioco e della grinta ma anche su quello comportamentale i bambini hanno fatto qualche passo indietro rispetto a Noceto e Viadana.

Il “difetto” maggiore è stato nuovamente la consapevolezza e la voglia solo a tratti di essere una squadra e non 10 giocatori, accompagnato questa volta da una maggiore difficoltà a trovare la meta da parte di quei bambini solitamente più prolifici in fase d’attacco, anche a causa della “stazza” di alcuni avversari che davvero sembravano giocatori U14 !

Anche nelle fasi difensive i Rinoceronti sono stati un po’ meno “aggressivi”, ed alla fine hanno subito qualche meta in più del solito, sicuramente evitabile con una maggiore concentrazione.

Come già detto, poi, vi sono stati anche dei momenti tra una partita e l’altra non proprio “da squadra”, con episodi e atteggiamenti sempre meno giustificabili per mini atleti di questa età ed “esperienza”; colpa, va comunque detto, anche dei lunghi tempi di attesa tra una partita e l’altra, durante i quali non è facile tenere alta la concentrazione, soprattutto per bambini svegli da ore.

Insomma, questa volta registriamo una prestazione non proprio esaltante dei Rinoceronti U10, alla quale ha fatto da contraltare quella dei loro compagni U8 (secondi), U12 (quarti) e soprattutto U6 (quarti anche loro). Insomma e comunque un buon risultato a livello societario.

Naturalmente nessuna tragedia, confidiamo che anche questa sia stata un’esperienza utile per i nostri bambini (anche perché tutti hanno avuto un buon minutaggio di gioco) e che approfittando di un mese di “astinenza” da tornei (il prossimo sarà infatti a Firenze il 24 maggio, preceduto il 10 maggio da un evento assai particolare, un concentramento a squadre miste) i Rinoceronti ed i loro educatori sappiano rimboccarsi le maniche e ricaricare le batterie in vista del finale di stagione, recuperando quella grinta che finora ne aveva contraddistinto le prestazioni e migliorando ancor di più il collettivo.

La società si sta comunque muovendo pesantemente sul mercato … grazie alle nostre spie abbiamo infatti saputo che sarebbero a buon punto le trattative per portare in rossoblù un giocatore di particolare grinta, un vero e proprio “cagnaccio”:  lo scoop è servito !

Ancora grazie agli amici del Pro Recco soprattutto per l’ottimo terzo tempo e gli stand gastronomici (come non citare ancora una volta la famosa focaccia ?!?), a Marco e Simone (questa volta costretti nuovamente a fare anche da babysitter), ai genitori che ormai insonni non si sono comunque tirati indietro dal partecipare a questa ennesima trasferta occupando torpedoni e pulmini e non facendo mai mancare il loro incoraggiamento ai Rinoceronti.

Per il Sesto hip hip hurrà !

Simone N.

 

 

Sabato scorso, impegnati a vedere correre e giocare decine di bambini sul campo, forse non abbiamo messo testa più di tanto al fatto che si celebrava il 70° anniversario della nostra liberazione dall’occupazione nazista e la conclusione del ventennio fascista. Anche se è comprensibile la distrazione, a distanza di qualche giorno forse è opportuno parlarne con i bambini. Il nostro compito di genitori, infatti, è anche quello sia di svelare loro che esistono principi diversi, positivi e negativi, sia di dimostrare come i migliori istinti dell’uomo riescano ad animare le scelte più alte, grandi ed ispirate. Non è retorica, quindi, ricordare questa Festa anche e soprattutto per insegnare ai nostri figli quanto fondamentali siano i valori della libertà e della democrazia, doni di cui anche loro oggi possono godere grazie al sacrificio ed al patriottismo di quelli che ci hanno preceduto.

Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà.

(Norberto Bobbio)

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