Tra Sesto e Scandicci facciamo “RugbInsieme” !

 

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Diciamocelo chiaramente, noi che amiamo l’odore della “guerra” (sportiva naturalmente !), che ci tappiamo la bocca con l’Attak  ad ogni decisione arbitrale discutibile (fosse anche una partita di bocce, figuriamoci una di rugby con i nostri figli in campo !), che abbiamo trascorso le ultime domeniche tra l’Emilia e la Liguria a rincorrere ore di sonno perdute, quando il Bartoloni ha tirato fuori l’idea di un concentramento a squadre miste siamo passati dall’iniziale riso incontrollabile pensando ad un pesce d’aprile ritardatario al pianto a dirotto quando abbiamo capito che invece Marco faceva sul serio !

Partite a squadre miste ? Ma stiamo scherzando ? E l’amalgama, la necessità di giocare sempre da squadra e non come singoli, il senso di “fratellanza” con i propri compagni, la gioia e l’onore di indossare la maglia del proprio club ? Come la mettiamo ?

Ed invece è accaduto che nella caldissima domenica del 10 maggio oltre cento mini rugbisti delle categorie under 6, 8, 10 e 12 si sono ritrovati tra Sesto Fiorentino e Scandicci per dare vita a “RugbInsieme”, un torneo con tanto di gironi eliminatori, semifinali e finali al quale hanno partecipato proprio rappresentative “miste” composte da giocatori del Sesto Rugby, Scandicci Rugby, Firenze Rugby 1931, Amatori Rugby Prato, Grosseto Rugby Club, Versilia Rugby Tirreno “I Titani” di Viareggio, I Puma Campi Bisenzio Rugby, Bucks Rugby Val di Pesa ed Union Rugby Club Tirreno di Piombino, rappresentative che per l’occasione sono state battezzate con i nomi delle più famose nazionali rugbistiche (Nuova Zelanda, Australia, Galles, Inghilterra, Irlanda, ecc.).

Lo scopo del torneo era far si che bambini provenienti da squadre e realtà diverse potessero conoscersi, giocare insieme e fare amicizia, in modo anche da abbassare il livello agonistico del gioco che spesso è un fattore limitante lo sviluppo dei piccoli atleti. E lo scopo è stato sicuramente raggiunto.

Di fronte ad un folto pubblico di genitori che la mattina hanno invaso le tribune del campo sestese di via della Quercia (dove hanno giocato le categorie U6 ed U12) e nel pomeriggio (per il fresco insomma !) quelle del “Bartolozzi” di Scandicci (dove si sono affrontate la categorie U8 ed U10), i bambini delle diverse rappresentative hanno dato vita a combattutissime partite, in cui si sono viste anche azioni veramente impensabili tenendo conto sia dell’età dei mini atleti sia della disomogeneità delle squadre.

Il tutto in un’atmosfera veramente bella, soprattutto per i rugbisti in erba che si sono divertiti tantissimo interpretando nel migliore dei modi il ruolo che a loro spetta a questa età, e cioè quello di un bambino che rincorre un pallone insieme a tanti altri bambini.

Allo stesso tempo l’impegno e la voglia di vincere non sono certo mancati, anzi sarà stato il fatto di giocare contro quelli che solitamente sono compagni di squadra e quindi la paura degli sberleffi in caso di sconfitta, alla fine tutti ma davvero tutti hanno dato tantissimo in campo, compresi quei bambini che a volte faticano un po’ di più ad entrare in partita.

Se da una parte l’agonismo non è mancato, dall’altra le partite sono filate via in un clima di fair play davvero incredibile, il che ha consentito agli “arbitri” di spiegare di volta ai giocatori con maggiore calma le irregolarità rilevate (soprattutto fuorigioco ed “in avanti”).

Ed anche per gli educatori è stato un bel banco di prova: conquistarsi la fiducia di bambini mai visti prima non era certo facile, ma anche in questo l’esperienza è stata sicuramente positiva.

Insomma un successo: babbi e soprattutto mamme (che i bambini hanno voluto festeggiare in cerchio con un grande “hurrà !” visto che era la loro festa !) entusiasti e plaudenti nonostante il caldo (subito preso a scusante per giustificare l’abbassamento a livelli di guardia delle riserve di birra!), educatori e organizzatori soddisfatti (anche loro adeguati sostenitori dei genitori nella guerra ai barili del liquido biondo !), bambini davvero contenti e divertiti che hanno partecipato con entusiasmo anche ad un ottimo terzo tempo (grazie ancora a tutti quelli che se ne sono occupati) prima di ricevere la meritata medaglia, uguale per tutti. Questa volta più di sempre, infatti, non contavano i risultati, ma l’impegno, la voglia di divertirsi e di misurarsi in qualcosa di nuovo, di stare insieme ad altri coetanei per giocare, giocare e giocare.

Dopo questa bellissima esperienza ci rituffiamo nei tornei:  il 24 maggio i Rinoceronti delle varie categorie saranno di scena al “Borelli” a Campo di Marte ospiti del Firenze 1931.

Siamo sicuri che quando gli sguardi di chi ha condiviso questa bella e formativa giornata si incroceranno di nuovo, la mente correrà veloce ad una calda domenica di maggio fatta di passaggi, di linguacce e gavettoni, di tattiche studiate in cerchio, di barzellette e risate, di sostegno ed avanzamento, di complicità in mille altri modi.

Per il Rugby hip hip hurrà hurrà hurrà !

Simone N.

“Nel rugby si gioca con un avversario, non contro un avversario.”

(Thomas Arnold)

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